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Meda: campionati assoluti maschile e femminile,

Meda, 29\30\31 maggio 2009 – Campionati assoluti di ginnastica artistica – maschile e femminile.

 

È stata un’edizione che mi ha divertito! Si è vista della bella ginnastica maschile e femminile.

 

La maschile ha presentato 25 ginnasti di cui 10 specialisti, femminile 26 ginnaste di cui quattro specialiste.  Per essere un campionato italiano si può dire solo bene.

L’organizzazione è stata buona, con molti premi di valore, segno che gli organizzatori di Meda sono capaci. Del resto è da molti anni che la sona della Brianza si distingue, particolarmente con la maschile. Ci prova anche con la femminile ma senza riuscirci e lo scettro rimane a Brescia.

Mi è sembrato di rivivere, dal punto di vista numerica e spettacolare, il periodo della generazione di Jury Chechi, Boris Preti e Paolo Bucci.

Male, invece, per ciò che riguarda gli spettatori. Poco pubblico venerdì e sabato, meglio la domenica quando si esibivano maschi e femmine insieme. In definitiva, per chi ama questo sport e vorrebbe vederlo crescere, non s’è fatto nessun passo avanti, se non addirittura un passo indietro. Mi viene da dire che uno sport non può progredire senza un buon pubblico sostenitore!

 

Analisi tecnica del campionato italiano maschile in ottica futuro.     

 

Ha vinto Matteo Morandi (28 anni) con P. 88.15, media 14,69. 2° Enrico Pozza (28 anni) media 14, 60. Seguono altri ginnasti il cui valore tecnico è via via calante.

Riportiamo solo i primo 10.

3° media 14,31

            14,30

            13,96

            13,89

            13,84

            13,80

            13,72

10           13, 70

Giacché dagli specialisti s’è visto che non hanno più la possibilità del podio internazionale, salvo eccezione, perché la concorrenza nel mondo è forte e spietata, e dal gran numero di ginnasti nuovi non c'è nessuno in grado d’impensierire i veterani, mi viene da pensare che c’è qualche cosa che sfugge agli addetti ai lavori. Forse io non conosco bene gli orientamenti della federazione, ma quello che s’è visto agli assoluti di Meda, non m'ispira la fiducia che il prossimo anno i valori tecnici cambieranno in maniera efficace e all’altezza della tradizione della ginnastica italiana.

 

Analisi tecnica del campionato italiano femminile in ottica futuro. 

 

I valori espressi nella femminile si sono dimostrati essere più bassi di quelli della maschile. Ha vinto la Ferrari con P. 57,88 (media 14.47, seguita da altre ginnaste di valore tecnico inferiore.

 

2° media 14.05

            13.77

            13.72

            13.71

            13.58

            13.51

            13.41

            13.20

10           13.15

 

Di specialiste, oltre alla Ferrari, non c’è nessuno. Verrebbe quindi da pensare che le cose vanno peggio che nella maschile. In realtà non è così! Perché la storia della ginnastica femminile insegna che in un ciclo olimpico i valori tecnici possono diventare competitivi e penso che sarà ancora così anche per quello corrente.

 

In conclusione, agli assoluti di Meda, s'è visto qualche cosa di positivo e negativo:

a)      L’aspetto positivo riguarda l’alto numero di partecipanti in entrambe le sezioni.

b)     L’aspetto negativo riguarda la maschile, che mi lascia perplesso sulla possibilità di raggiungere i valori tecnici sufficienti per essere competitiva nel cotesto mondiale.

 

In ogni caso faccio un…..in bacca al lupo a tutti per il raggiungimento del livello tecnico che compete alla ginnastica italiana. Il prossimo anno avrò il piacere di capire se le mie impressioni attuali sono esatte oppure no.

 

 

Bruno Franceschetti