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Tesi di laurea: economia

 

Il mondo dello sport dilettantistico, tra cui la ginnastica artistica, in Italia è ancora anni luce indietro rispetto agli altri paesi del mondo. Se escludiamo il calcio, dove le grandi multinazionali possono avere degli interessi economici in quanto sport che ha un bacino di utenza molto grande (basta pensare agli stipendi dei calciatori), gli altri sport considerati "minori" hanno una debolissima attrazione sugli sponsor (ricordiamo che lo sponsor è la principale fonte di entrata economica delle società sportive). Le motivazioni di questo scarso interesse sono molteplici, ma i dati di fatto sono che nella ginnastica artistica come in altri sport le persone fisiche e le società sportive hanno scarsi appoggi economici dalle più grandi istituzioni sportive italiane (Federazioni e Coni) e dal mercato stesso.

Purtroppo volenterosi atleti, stimatissimi dirigenti societari, onorevolissimi giudici e bravissimi allenatori praticano questo sport perchè spinti dalla grande passione e da valori sportivi INDISCUTIBILI (basta solo pensare che nella ginnastica artistica non esiste doping capace di migliorare la qualità degli esercizi). Oggi, il ritorno del valore che queste persone continuamente creano, da un punto di vista economico è nullo. E' importante tuttavia considerare che la stessa Federazione Ginnastica Italiana è un ente a scopo non di lucro e non ha nello statuto l'obiettivo di generare utili per cui neanche quello di far arricchire le società sportive e tutto l'indotto. Infatti non stiamo dicendo che gli attori della ginnastica devono arricchirsi, ma stiamo dicendo che non è possibile creare ginnastica artistica di alto livello se chi la pratica non ha un adeguato sostegno economico e tutto deve sempre essere considerato "volontariato".

Li conoscete i veri numeri della ginnastica artistica italiana? Conoscete il bacino di utenza diretto e indiretto? Solo per farvi un esempio in Italia ci sono circa 100.000 atleti/atlete che praticano la ginnastica artistica agonistica, divisi nelle 6 sezioni "Artistica maschile", "Artistica femminile", "Ritmica", "Aerobica", "Trampolino elastico" e "Ginnastica generale". A questi 100.000 dobbiamo sommare tutti coloro che sono iscritti agli enti di promozione sportiva, tutti gli allenatori, i giudici, i dirgenti...i famigliari e gli amici! Se facciamo un banalissimo calcolo per ipotizzare il bacino di utenza generale arriviamo a superare il milione di persone, infatti non a caso la ginnastica artistica è lo sport più seguito alle Olimpiadi...la finale di Cassina a Beijing è stata seguita da milioni di persone, ma quanti Cassina ci saranno nei prossimi anni? 

www.ginnasticaitalia.com mette a disposizione il suo spazio per le vostre tesi, per qualsiasi suggerimento e informazione per lo sviluppo dei vostri progetti contatta lo staff di ginnasticaitalia, saremo lieti di aiutarti in qualsiasi intento.

 

Le tesi che proponiamo:

L'organizzazione dello sport: una proposta di ristrutturazione organizzativa della Federazione Ginnastica Italia