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EVOLUZIONE DELLA GINNASTICA ARTISTICA

Per la sua applicazione moderna, la Ginnastica deriva dall’affermazione di attività scaturite da correnti di pensiero molto simili a quelle che ai nostri giorni determinano e definiscono la Ginnastica Generale (G.G.), che può essere definita come la Ginnastica di base, la “General training” (Becker, 1984, 1993). Lo stato primordiale dei movimenti e degli esercizi era povero di quegli elementi tecnici di spettacolarità che contraddistinguono i migliori ginnasti al giorno d’oggi, e la Ginnastica presentata era di un livello tecnico che oggi si affianca alla Ginnastica che appartiene alla sezione Ginnastica Generale della Federazione Ginnastica Italiana (F.G.I.).
L’evoluzione nel tempo dei gesti ginnici, cioè dei movimenti del corpo che costituiscono gli esercizi ginnici, ha portato progressivamente alla differenziazione e alla specializzazione, manifestando la necessità che l’atto ginnico fosse regolamentato, programmato ed uniformato per poter essere messo a confronto e consentire la competizione.
Da queste esigenze sono nate le diverse discipline che costituiscono lo sport Ginnastica, le quali hanno codificato i propri attrezzi e gradualmente si sono distinte in settori diversi. Nasce così la Ginnastica Artistica Maschile (G.A.M.), più tardi la Ginnastica Artistica Femminile (G.A.F.) ed ancora successivamente la Ginnastica Ritmica (G.R.), la Ginnastica Aerobica (G.A.) ed infine il Trampolino Elastico (T.E.).
Queste specializzazioni determinarono una divisione, nel tempo sempre più accentuata, tra la Ginnastica di elite e la Ginnastica di massa che oggi recluta diversi milioni di praticanti.
In questo modo la Ginnastica di massa, pur costituendo la parte più praticata, perché aperta a tutte le età e più duratura nel tempo, finì per risultare di scarso interesse agonistico rispetto alle altre sezioni.

 

LA STORIA DELLA GINNASTICA ARTISTICA

L'EVOLUZIONE DELLA GINNASTICA ARTISTICA

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